Con che frequenza bisogna andare dal dentista?

“La frequenza dei controlli dal dentista può essere stabilita insieme al professionista che ne segue. Normalmente il controllo fatto ogni 6 mesi circa, può tutelare la salute della vostra bocca.”

Quando devo portare il bambino per la prima volta dal dentista?

“La carie e la malocclusione possono insorgere anche nei denti da latte . E’ consigliabile , quindi, far vedere il bambino quando sono usciti tutti i denti e inizia la collaborazione con il professionista.”

Il fluoro è necessario è necessario fino a quando?

“Il fluoro è un sale minerale presente nelle acque e negli alimenti che agisce sia durate il processo di sviluppo dei denti che dopo la loro crescita, è quindi fondamentale per prevenire la formazione di carie sia dei denti decidui (da latte) che permanenti. La quantità di fluoro che il nostro organismo ricava dagli alimenti è però molto bassa, per questo motivo è necessario assumere degli integratori. Nei bambini l’assunzione di fluoro, in gocce o compresse, deve iniziare a partire dalla seconda settimana dopo la nascita e continuare fino ai 13 anni, i dosaggi variano a seconda dell’età.”

Il fluoro in gravidanza va assunto?

“Il fluoro risulta essere molto utile sia per la salute dei denti della futura mamma che per il feto, per questo motivo durante la gravidanza se ne consiglia l’assunzione di 1 mg al giorno a partire dal secondo trimestre fino al termine della stessa.”

Come posso proteggere i denti del mio bambino?

“I denti da latte si proteggono effettuando dal dentista dei controlli annuali per individuare eventuali problemi. Quando iniziano a spuntare i denti permanenti (5-6 anni), per prevenire carie, si possono effettuare le sigillature al fluoro dei solchi dei molari e le applicazioni topiche con gel al fluoro in tutta la dentatura.”

Il fumo fa male ai denti?

“Sì, sulle superfici dei denti si depositano delle pigmentazioni scure che poi devono essere rimosse con strumenti professionali ma il danno maggiore è a carico delle gengive perché il fumo crea infiammazione a livello dei tessuti molli.”

L’ablazione del tartaro, danneggia?

“L’ablazione del tartaro viene eseguita attraverso strumenti meccanici, ultrasonici o manuali, che, se usati correttamente, non danneggiano né lo smalto né i tessuti molli (gengive, mucose). Per questo motivo è importante affidarsi a professionisti specializzati che sapranno scegliere gli strumenti più idonei a seconda dei singoli casi.”

Ogni quanto mesi si consiglia di fare l’ablazione del tartaro?

“La frequenza delle sedute di igiene professionale viene stabilita per ogni singolo paziente, tenendo in considerazione diversi fattori quali l’igiene domiciliare, la presenza di infiammazione gengivale, la disposizione dei denti ed altri fattori che predispongono l’insorgenza del tartaro. La cadenza delle sedute di igiene può variare da 3-4 mesi fino ad un massimo di 12.”

Come funziona lo sbiancamento?

“Esistono due tecniche di sbiancamento professionale, la prima eseguita in studio, la seconda prevede una fase iniziale in studio mentre il resto del trattamento è domiciliare. La tecnica professionale in studio prevede l’uso di un principio attivo sbiancante (perossido di idrogeno o carbamide) ad alta (fino al 35%) sottoforma di gel.Dopo aver protetto le gengive, il gel viene applicato sui denti e attivato da speciali lampade che sono in grado di accelerare la penetrazione del principio attivo nello smalto. La seduta può durare dai 30 ai 60 minuti e, a seconda del risultato che si vuole ottenere, può essere seguita da un’ulteriore applicazione a distanza di qualche settimana.Nella tecnica domiciliare prima dell’inizio del trattamento vengono rilevate le impronte (calchi) delle due arcate dentarie che serviranno al dentista per produrre delle mascherine di silicone personalizzate nelle quali il paziente, a casa, inserirà il gel sbiancante che gli verrà fornito. La durata dell’applicazione dipende dalla concentrazione del principio attivo contenuto nel gel e può variare dai 30 minuti alle 8 ore (notte) al giorno per una settimana.E’ molto importante prima di qualsiasi trattamento sbiancante chiedere consiglio al proprio dentista o igienista dentale, il quale valuterà la tecnica più appropriata e informerà di eventuali controindicazioni.”

Ho un ascesso cosa devo fare?

“Prendere un antinfiammatorio per calmare il dolore, se presente, e chiamare il dentista al più presto. La prescrizione di antibiotici è compito del medico che sceglierà il farmaco più adatto alla situazione del paziente.”

Ho sensibilità ai denti, cosa devo fare?

“Per sensibilità dentale si intende un dolore acuto (fitta) che può essere localizzato ad uno o più denti. La sensibilità è dovuta ad un’usura dello smalto (parte più esterna del dente) con conseguente ridotta protezione della dentina (parte più interna)che risulta sensibile agli sbalzi termici (caldo e freddo) o chimici ( assunzione di cibi o bevande acide). Spesso è causata da un’errata tecnica di spazzolamento, dall’uso prolungato di dentifrici abrasivi (sbiancanti) o da un’alimentazione ricca di acidi. Per risolvere il disturbo è consigliabile innanzitutto utilizzare uno spazzolino con setole di durezza medio – morbida ed un dentifricio specifico per denti sensibili. Consultare il proprio dentista o igienista dentale è comunque fondamentale affinché possa valutare le cause del problema e, se necessario, proporre trattamenti professionali specifici (applicazione topica di gel fluorati o di vernici desensibilizzanti).”

Cos’è un impianto?

“L’impianto è una vite inserita nell’osso su cui si posiziona un dente finto (protesi) per sostituire uno o più elementi mancanti.”

Cos’è la piorrea o malattia parodontale?

“La malattia parodontale è un’infiammazione cronica dei tessuti parodontali, ovvero di gengive, osso ed altri tessuti di sostegno del dente. E’ causata da alcuni tipi di batteri presenti nella placca e, se non intercettata e trattata correttamente, può portare alla progressiva perdita dei denti.”

Le gestanti hanno bisogno di cure particolari? La gravidanza può rovinare i denti?

“In gravidanza il cambiamento dell’effetto ormonale può influire sulla salute di denti e gengive. E’ preferibile fare controlli frequenti (ogni 2-3 mesi) durante la gestazione.”

Succhiarsi il pollice o le dita costituisce un problema nei bimbi?

“Sì, il succhiamento protratto (oltre ai 2 anni) delle dita, biberon, succhiotto ed altri oggetti provoca serie malocclusioni che si strutturano nel tempo se non viene rimossa la causa. La malocclusione, dovrà essere poi, risolta con l’impiego di appositi apparecchi ortodontici.”

Quando si devitalizza un dente?

“In genere il motivo principale che porta ad una devitalizzazione è il classico “mal di denti” che tecnicamente viene chiamato “ pulpite” cioè infiammazione irreversibile della polpa. In alcuni casi pero’ il dente può essere devitalizzato per fini protesici quando cioè deve essere recuperato per la costruzione di una corona in ceramica. Una altro motivo può essere la presenza di un’infezione ossea che origina dalla radice del dente stesso “granuloma” che, quindi, attraverso la disinfezione delle radici ci permette di far guarire l’infezione.”

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